Table of Contents
ToggleLa Tutela
Istituti a protezione dei minori, degli interdetti e inabili
Il quadro normativo nazionale prevede alcuni istituti per la tutela dei minori e dei maggiorenni interdetti o inabili per problemi psichici o fisici. Gli istituti di tutela sono la Tutela, la Curatela, l’Amministrazione di Sostegno, la Responsabilità Genitoriale.
La TUTELA è un ufficio di diritto privato, gratuito ed irrinunciabile, che ha lo scopo di realizzare l’interesse pubblico della protezione degli interdetti e dei minori privi di genitori in condizione di esercitare la Responsabilità Genitoriale.
La Tutela ha avvio a seguito di una sentenza di interdizione nei confronti di una persona che si trovi in una condizione di abituale infermità di mente tale che la renda incapace di provvedere ai propri interessi. Il tutore è nominato dal Giudice Tutelare, a seguito di ricorso di parte avanti il Tribunale in cui l’interdicendo ha la residenza o il domicilio effettivi.
Tra i documenti da allegare sono di fondamentale importanza i documenti medici aggiornati e completi da cui risulti la malattia e l’incapacità del soggetto di provvedere ai propri interessi personali e patrimoniali. Il Giudice Tutelare può avvalersi anche di un CTU (medico o psichiatra) che svolga una indagine sulla effettiva incapacità di intendere e di volere dell’interdicendo.
Il tutore nominato deve prestare giuramento avanti al Giudice Tutelare di svolgere l’incarico ricevuto con fedeltà e diligenza. La tutela determina per l’interdetto la completa limitazione della capacità di agire. Statuita l’interdizione, la sentenza è annotata nel registro delle tutele dal cancelliere del Tribunale e trasmessa all’ufficiale dello stato civile che ha il compito di annotarla a margine dell’atto di nascita dell’interdetto.
Sono previsti quattro tipi di tutela:
- Tutela VOLONTARIA: tutore designato dal genitore;
- Tutela LEGITTIMA: quando è affidata a parenti prossimi o ad affini del minore
- Tutela DATIVA: disposta dal giudice tutelare con incarico a persone che non sono parenti;
- Tutela ASSISTENZIALE: quando è affidata ad un ente assistenziale nei casi previsti ex art. 345 cod. civ.: per la persona che ha lasciato figli di minore età; per un figlio di genitori ignoti; per la nomina in un testamento di tutore o protutore.
Ecco cosa può fare un tutore nell’interesse del tutelato
Il tutore può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per quelli di straordinaria amministrazione dev’essere autorizzato dal Giudice Tutelare, in particolare ex art. 375 cod. civ. il tutore può:
- acquistare beni, tranne che non si tratti di beni mobili per le necessità quotidiane all’amministrazione del patrimonio;
- incassare capitali, cancellare ipoteche, svincolare pegni, stipulare contratti e assumere obblighi;
- rinunciare o accettare eredità, donazioni o legati;
- stipulare locazioni immobiliari superiori ai nove anni;
- promuovere giudizi, a meno che si tratti di denunzie di nuova opera o di danno temuto, azioni possessorie, per riscuotere frutti, ottenere provvedimenti conservativi.
Contatti
Torino
Via G. Balbis 3 CAP 10144
Rivoli (To)
Si riceve per appuntamento
Tel: (+39) 0112766836
Mobile: (+39) 3248482700
Fax: Num. (+39) 011703115
Fax: Num. (+39) 011703115
annasagonestudiolegale@gmail.com
Il sostegno psicologico nei casi di tutela
Dal momento della diagnosi, alla gestione della quotidianità con un familiare disabile possono presentarsi vissuti legati all’impotenza, alla frustrazione e alla rabbia. Alle difficoltà pratiche vanno aggiunte spesso le preoccupazioni emotive per le prospettive e per le speranze di vita del proprio familiare.
In queste situazioni può essere molto utile un percorso psicologico che fornisce uno spazio di ascolto e di costruzione degli strumenti necessari per continuare ad essere un punto di riferimento per gli altri (dott.ssa Chiara Maddalena)
Servizi Legali
Compila il Form di Contatto
Esponi il tuo caso e richiedi assistenza legale online

Separazione tra Conviventi senza Contratto di Convivenza: Diritti, Procedura e Tutele
La separazione tra conviventi di fatto che non hanno mai stipulato un contratto di convivenza è la situazione più frequente — e anche la più

Separazione tra Conviventi con Contratto di Convivenza: Come Funziona e Come si Scioglie
Il contratto di convivenza è l’accordo scritto con cui due conviventi di fatto disciplinano i rapporti patrimoniali della loro vita comune — e soprattutto le
I 4 tipi di danno non patrimoniale: esistenziale, biologico, morale e catastrofale
Quando subiamo un torto o un incidente, spesso i danni più profondi non si misurano in denaro o proprietà, ma in sofferenze personali, fisiche e
Danno biologico terminale e danno morale catastrofale: la Cassazione 468/2026 spiega cosa si può davvero risarcire
Quando una persona subisce un fatto illecito che la porterà al decesso, il nostro ordinamento riconosce due voci distinte di danno non patrimoniale: il danno
Ecco perché il Riconoscimento del Genitore Intenzionale tutela il Bambino
Nel diritto di famiglia contemporaneo uno dei punti più fermi in assoluto è il preminente interesse del minore. Tanto la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione
Azione di Riduzione: Cos’è, chi può farla, le ultime Sentenze della Cassazione
Azione di Riduzione. Significato, definizione soggetti attivi L’azione di riduzione è lo strumento previsto dal codice civile per tutelare i diritti dei legittimari (eredi riservatari
